Accademia degli artefatti

Il tema è l’amore, quello che solo le donne sanno provare. Quello di una madre che sa che il figlio andato a combattere per la patria non tornerà, quello di una donna che sa che il proprio uomo malato in un letto d’ospedale non guarirà.

Lo mette in scena l’Accademia degli Artefatti con “La madre” e “Donne in amore“, 2 dei 17 pezzi ispirati ai classici della letteratura, del cinema e della musica scritti nel 2007 da Mark Ravenhill.

La madre è una donna depressa, arrabbiata e volgare, che si rifugia tra quattro mura e davanti allo schermo della tv, per non pensare, per dimenticare, per sopraffare il dolore della guerra.

Donne in amore è un dialogo tra corpi e spiriti, tra “è” e “è stato”, tra “dice” e “ha detto”, in un ospedale sulle cui pareti è scritto a chiare lettere che l’amore di un uomo è “impossibile come una balena che vola sulla luna”.

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