Uomini e Proscimmie

Tre ricercatori vanno in Madagascar a studiare il comportamento sessuale dei lemuri, i primati più antichi.

Scoprono questo:

Benchè maschi e femmine in apparenza perseguano lo stesso scopo (riprodursi), i due sessi sono perennemente in conflitto: il maschio ha tutto l’interesse a disseminare i propri spermatozoi, mentre la femmina ha tutto l’interesse a non sprecare il proprio uovo, selezionando fortemente il maschio.

In sostanza, mentre il maschio punta sulla quantità, la femmina punta sulla qualità.

Io leggo la loro ricerca e scopro di incontrare lemuri ovunque.

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8 Risposte to “Uomini e Proscimmie”

  1. tsaramaso Says:

    “Ogni qual volta i maschi non possono esercitare coercizione fisica sulle femmine, la bilancia del potere pende a favore di queste ultime”

    Io invece mi arrovello su questo.

    (grazie per aver letto!)

  2. Massimo Says:

    Femminismo di basso livello… Le donne saranno pure l’altra metà del cielo ,come dice un sant’uomo, ma di fronte al genere maschile e al suo intelletto state 50 anni indietro, non l’affermo io, ma basta guardarsi intorno e sui libri di storia i piu grandi geni, uomini storici e politici sono “Lemuri” maschi.

  3. tsaramaso Says:

    Forse è giusto che io faccia alcune puntualizzazioni a Massimo.
    Mi dichiaro: sono una delle autrici.
    L’articolo è stato scritto senza alcuna intenzione “femminista” (i livelli lasciamoli perdere poi…) Personalmente credo che l’importanza dell’articolo risieda piuttosto sul mettere in luce alcune capacità che i nostri parenti più prossimi (i primati non umani) hanno nel “patteggiare” laddove la “violenza” o la “coercizione” non è ammessa. Quando la forza non si può usare, bisogna adoperare altri mezzi…e questo è il caso dei lemuri in cui maschio e femmina sono simili in potenza fisica. Il tutto allo scopo di raggiungere un beneficio comune tanto per la femmina quanto per il maschio: riprodursi, quindi mandare avanti la specie.
    E i lemuri sono i primati più antichi esistenti, e il madagascar si è staccato dal resto del mondo milioni di anni fa…
    E se questo accade lì come in altri primati del “continente”…bè…anche questa è Storia (evoluzione).

    qui il link all’articolo originale:
    http://www.plosone.org/article/info:doi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0004679

  4. Massimo Says:

    Mi dichiaro: sono un semplice ma attento lettore del Blog.
    Riguardo le intenzioni dell’articolo rimango con la mia idea, anche perchè per fare un esempio di società dove la “violenza” e la “coercizione” non sono ammesse, nel mondo ci sono tante altre specie che vivono in pace e fratellanza da prendere in considerazione. I Lemuri che seguono un modello MATRIARCALE, ovvero le femmine hanno posizione di netta dominanza nei confronti dei maschi (altro che PATTEGGIARE), non li vedo come esempio paritario uomo donna, tutto quì.
    Grazie per la non censura, ma scrivere significa anche ricevere critiche giuste o sbagliate che siano. PS Fonderò il Partito dei Lemuri Maschi.

  5. Matteo Says:

    come ideale, forse, la specie dei Bonobo è migliore.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Pan_paniscus

  6. teresadimartino Says:

    Ragazzi, sono contenta che si sia aperto un dibattito su questo tema, ma ci tengo a precisare che l’articolo da cui ho tratto le righe del post è frutto di ricerca scientifica, scritto da tre specialisti in biologia evoluzionistica (una delle autrici è parte attiva – e la più competente – del dibattito, Dani spero che serva anche a farvi pubblicità!!), e non da una femminista di basso livello che va in cerca di modelli di parità uomo-donna in Madagascar.
    Detto questo, io accetto ogni tipo di critica, soprattutto da qualcuno che legge attentamente il mio blog (sono lusingata), e mi dispiace davvero che questo qualcuno sia costretto a leggere di pensiero femminile scritto da una donna che sta 50 anni indietro rispetto al genere e all’intelletto maschile. Massimo, se ti interessa veramente l’argomento (ma mi sembra piuttosto un’esplosione violenta di orgoglio maschile-maschilista-patriarcale) posso consigliarti decine di libri e presentarti decine di donne che smonterebbero la tua tesi di superiorità maschile in meno di dieci minuti.
    Per concludere, io non sono per la parità uomo-donna, io sono vicina alla filosofia della differenza (non la trovi nei libri di storia!).
    p.s. L’idea del partito è buona, alle prossime regionali avresti buone probabilità…

  7. tiziana iannilli Says:

    Ciao Teresa,sono la nipote di Claudio. Ho letto il libro “un giorno lungo dieci anni” ed è bellissimo. Faccio i miei complimenti anche a te! Il libro è scorrevole e di facile lettura. sembra quasi di vivere quei ricordi,quelle “avventure” con zio,i suoi fratelli (tra cui mio padre Sergio) ed i miei nonni…..! Sembra di respirare gli odori della borgata,la polvere ,la pioggia,e quell’umanita’ che noi abbiamo perso e che trovi solo in alcuni piccoli paesi della nostra italia!!E’ stato un bellissimo viaggio nel passato dei nostri genitori,nei loro ricordi,nei loro valori. Bravo zio Claudio!! baci Tiziana!

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